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1. Concorso internazionale per film e video 'lavoro e temi
sociali'.
2. Progetto produttivo Paesaggi Umani.
3. Fuori Formato
4. Retrospettiva
Il festival è realizzato con la collaborazione ed il sostegno
del
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - Dipartimento
dello Spettacolo, della Regione Lombardia -Direzione Generale
Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, della Provincia di
Milano - Settore Cultura, del Comune di Milano - Settore Giovani,
dei sindacati regionali CGIL, CISL, UIL, della Pastorale del
Lavoro della Arcidiocesi di Milano, della Fondazione Cineteca
Italiana e del Centre Culturel Français, del Goethe Institut, di
Tele+ e del canale tematico PLANETE. Concorso internazionale per
film e video 'lavoro e temi sociali'. Dopo tre anni in cui il
progetto ha avuto modo di maturare, il concorso è oggi la punta
di diamante del festival. La selezione presentata rappresenta il
meglio della produzione cinematografica internazionale sul tema
del lavoro e sulle dinamiche sociali. 12 film (scelti fra i 400
arrivati) giunti da tutto il mondo, ricostruiscono un panorama
ricco di informazioni e di punti di vista originali e di soluzioni
linguistiche rigorose e spesso innovative.
I
premi e le giurie:
Due
giurie e due palmares per l’edizione 2001. I premi ufficiali (un
primo premio di 10.000.000 di lire e due secondi premi da
2.500.000 ciascuno), cui concorrono i 12 film del concorso,
saranno assegnati da una giuria composta dallo storico del cinema
Francesco Ballo, dal musicista Gaetano Liguori, dal regista
Giovanni Maderna, dalla sindacalista Anna Milani e dallo scrittore
Giampaolo Spinato.
Il
premio speciale dal canale televisivo Planete (D+) di lire
2.000.000, riservato ai giovani autori italiani di documentari, i
cui lavori sono proiettati in una delle varie sezioni del
festival, verrà assegnato da una giuria di critici e giornaliste
specializzate: Violetta Bellocchio (Duel), Sonia Campagnola (Flash
Art), Adriana Marmiroli (FilmTv).
I
premiati delle precedenti edizioni:
1998:
Sto lavorando? di Daniele Segre (1° premio); Nespatrenè
di Miroslav Janek e Wasteland di Andrei Schwartz (2°
premio).
1999:
Crazy English di Zhang Yuan (1° premio); Kto bolché
di Vitaly Kanevski (2° premio)
2000:
Seule di Dmitry Kabakov (1° premio); I could Have Been
Human di Barbara Medajska e Pomodori di Gianfranco
Pannone (2° premio).
I
Film:
-
La libertad di Lisandro Alonso (Argentina 2001, col.
73’)
Fiction.
La giornata di un giovane boscaiolo, dalla ricerca dei tagli fino
alla vendita. Una vicenda esemplare nella sua semplicità, che
Alonso mette in scena con grande rigore e senso del cinema. Il
film, prodotto da Pablo Trapero, è stato presentato a Cannes 2001
e conferma la vitalità del nuovo cinema argentino.
-
Zhi feiji (L’aeroplanino di carta)di Zhao Liang, Fan
Jun Yi (Cina 2001, col. 90’)
Documentario.
I confini della Cina si aprono e comincia ad affiorare il
malessere. Zhao Liang e Fan
Jun Yi seguono con partecipazione ed empatia un gruppo di
ventenni che hanno rifiutato tutto. Scappati di casa, occupano le
case, suonano musica punk e assumono droghe di ogni tipo. No
future pechinese.
-
Trdnjava Evropa (Fortezza Europa) di Zelemir Zilnik
(Slovenia 2000, col. 81’)
Docu-fiction.
La Slovenia è oggi il posto di approdo e smistamento di tutta
l’immigrazione dall’est europeo e dell’Asia. Attraverso la
storia di un uomo che insieme alla figlia cerca invano di
raggiungere la moglie in Italia, il film getta un sguardo
documentato sull’immigrazione clandestina. Zilnik, autore
storico dell’onda nera jugoslava degli anni sessanta, si
dimostra osservatore attento dei nuovi assetti europei, capace di
analisi lucide e partecipi.
-
Ouvrières du monde (Operaie del mondo) di
Marie-France Collard (Belgio 2000, col. 53’).
Documentario.
Che cosa si nasconde dietro il successo planetario di una marca
come la Levi’s? Dietro la nuova competitività globalizzata ci
sono le vite reali di uomini e donne che soffrono inumane
condizioni lavorative. Rosa e Marie-Thérèse hanno speso gli
ultimi anni della loro vita lavorando in una fabbrica di jeans in
Belgio che Levi’s ha deciso di chiudere. Marie-France Collard
alza i lembi dell’immaginario pubblicitario per sprofondare
nell’incubo del nuovo proletariato mondiale.
-
Die Schöpfer der Einkaufswelten (I creatori di
centri commerciali) di Harun Farocki (Germania 2001, col. 80’)
Documentario.
Un brain-storming di architetti tedeschi che progettano grandi
magazzini e centri commerciali è alternato con immagini di
architetture virtuali generate dal computer. Farocki non dimentica
il ruolo delle tecnologie di sorveglianza, che analizzano i
percorsi dei consumatori e praticano una forma di raffinato
controllo, e propone un’analisi lucidissima, schierata ma mai
ideologica.
-
Ralco di Esteban Larrain (Cile 2001, col. 62’)
Documentario.
Un gruppo di indigene Pehuenches resistono alle pressioni della
compagnia elettrica che ha progettato la costruzione di una diga
che sommergerebbe la loro terra. La tutela delle proprie
tradizioni si salda con una modernissima coscienza ecologica.
-
Asuba de su serbatoiu di Daniele Segre (Italia 2001,
col. 61’)
Documentario.
La lotta degli operai della Scaini di Villacidro in Sardegna,
fabbrica di batterie per auto recentemente privatizzata. Molti dei
lavoratori sono in cassa integrazione, altri rischiano il posto.
Cinque di loro hanno occupato i silos, mentre gli altri si
organizzano per andare a Roma e parlare con gli alti ranghi di
sindacato, ministero e nuovi padroni. Daniele Segre, il più
conosciuto autore del nuovo documentario italiano, prosegue la sua
indagine sul lavoro che cambia, come sempre attento agli uomini e
alle donne che si agitano dietro le idee.
-
Un bel Ferragosto di Maurizio Iannelli, Michela
Guberti (Italia 2001, col. 44’)
Docu-fiction.
Elisabeth e Filippo sono fidanzati, lei fa la spogliarellista, lui
la protegge: un rapporto di coppia evidentemente squilibrato, in
cui i rapporti di potere e di complicità sono strettamente
intrecciati con l’amore. Iannelli e la Guberti seguono lo
sviluppo della relazione che nel corso del film evolve
sorprendentemente fino ad un completo ribaltamento.
-
Béisbol di Giovanni Giommi, Antonio Cavallini
(Italia 2001, b/n 54’)
Documentario.
Il baseball è lo sport nazionale non solo degli USA, ma anche di
Cuba. Anzi per i cubani è una vera e propria mania, spunto per
infinite dispute nei bar e nelle piazze. Gli autori ci conducono
attraverso un mondo a parte fatto di racconti di giocatori,
ex-giocatori, tifosi e del personale degli stadi. Girato in bianco
e nero, alternando anche prezioso repertorio, è un’operazione
elegante e raffinata.
-
Asseman-e-rostam-âbad abri ast (Il
cielo di Rostam-âbad è nuvoloso) di Mohammad
Jafari (Iran 2001, col. 29’)
Il
piccolo villaggio di Rostam- ?bad nel nord dell’Iran è al
centro della zona devastata dal terremoto del 1990. La tragedia di
un popolo ci viene restituita attraverso la vita quotidiana di una
famiglia – il padre e tre figli piccoli – che cerca di
ricostruirsi un’esistenza “normale”. Safari segue la lezione
desichiana e racconta un mondo filtrato dal punto di vista dei
bambini. Senza alcun pietismo, lontano da ogni traccia di
sentimentalismo, ma con una tenerezza infinita per i suoi
personaggi.
-
I fantasisti di Fluid Video Crew (Italia 2000, b/n e
col. 63’)
Documentario.
La storia della società Napoli Calcio dalle origini fino al
campionato del 2000: il lontano passato e quello più recente;
Maradona, lo scudetto, la retrocessione, il ritorno in serie A. Le
testimonianze dei protagonisti, giocatori, ex-giocatori,
allenatori, telecronisti, semplici tifosi sono montate dai Fluid
Video Crew secondo il loro inconfondibile stile sporco e “screcciato”.
-
Prvo smrtnd iskustvo (Prima esperienza di morte) di
Aida Begic (Bosnia/Italia 2001, col. 26’)
Dado
Bratovic è un giovanissimo fumettista di Sarajevo che a guerra
finita scopre di essere stato dichiarato morto. Per provare la sua
esistenza all’ufficio comunale deve trovare qualcuno che si
ricordi di lui, ma l’impresa si rivela difficilissima. E così,
tra le macerie di una città deserta, dove tutti gli abitanti
seguono la folle logica burocratica e ogni relazione umana è
stata spazzata via dalla guerra, Dado trova rifugio tra personaggi
di finzione delle tavole dei fumetti. Immersa in atmosfere che
ricordano l’amarezza del cinema di Kaurismaki, una storia
sospesa tra crudo realismo e accenti fiabeschi .
2.
Progetto produttivo “Paesaggi umani”:
Filmmaker
è da sempre un festival che produce, a basso costo, film e video
di autori esordienti o quasi. Si tratta di un'iniziativa fortunata
che ha contribuito a lanciare registi come Silvio Soldini (Pane
e tulipani), Paolo Rosa (Il mnemonista) e in anni
recenti Giovanni Maderna (Questo è il giardino, premio
opera prima a Venezia 99, e L’amore imperfetto).
Quest'anno
sono 5 i lavori prodotti: film e video, fiction e documentari,
realizzati da giovani autori, esplorano ambienti e personaggi di
Milano e della Lombardia, proponendo sguardi inediti sulla nostra
realtà o costruendo storie che la illuminano da angolazioni
sorprendenti.
Il
gruppo Drop Out propone il documentario Racav lavor - Cerco
lavoro, ambientato nella comunità rom, mentre Federico
Rizzo punta su una personale docufiction dal titolo Whisky,
di via Nikolajevka, e la giovanissima Diana Manfredi si
immerge nel mondo e nella cultura metropolitana degli Skaters.
Non mancano progetti eccentrici e incroci fra displine
diverse: Francesca Marconi, anima del gruppo teatrale
Almescabre, propone La città e gli occhi - Milano.01
numero zero per un progetto europeo che coinvolgerà 4 città:
Lubiana, Berlino, Rennes e Lisbona, mentre a GGTarantola e al team
di cartoonist sperimentali Sun Wu Kung è affidato il primo
progetto di animazione messo in cantiere da Filmmaker, La
Novanta.
3.
Fuori Formato
Sezione
panoramica non competitiva, dedicata a quei lavori che per
lunghezza, formato o linguaggio, resistono alle logiche
definitorie e alle gabbie dei generi e dei format.
Fra
i film spicca il recentissimo The Spectre of Hope (lunedì
3 dicembre, h. 22.30), un dialogo tra due dei più acuti e
appassionati osservatori del mondo contemporaneo: lo scrittore
inglese John Berger e il fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.
“A fare da filo conduttore al loro ragionamento – spiega Maria
Nadotti nel catalogo - sono le immagini realizzate tra il 1993 e
il 1999 da Salgado, vale a dire quella parte del suo corpus
fotografico che ha dato vita alla mostra e al libro Migrazioni
e che è dedicata agli esodi, ai transiti, ai movimenti forzati e
tragici di intere masse umane sulla superficie terrestre del
ferocissimo secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle”.
Di
qualche anno fa è invece Das kino der wind und die
photographie, film-saggio del tedesco Hartmut Bitomsky. La
nascita del cinema, l’opposizione Lumière/Mèliès, i grandi
cineasti della realtà degli anni trenta offrono a Bitomsky
l’opportunità di una interessantissima riflessione teorica sul
cinema, che si avvale di una messa in scena semplicissima, ma di
grande fascino.
4. Retrospettiva Errol Morris
Dedicata
al più immaginifico e discusso filmmaker americano di oggi la
retrospettiva. Errol Morris è uno che non ha paura dei lati
oscuri della realtà: ha fatto film su condannati a morte (La
sottile linea blu) e tecnici di sedie elettriche (Mr. Death),
su scienziati eccellenti come Stephen
Hawking (Dal big bang ai buchi neri - A Brief History of
Time, 1991) e su anonimi omini dalle storie incredibili (Fast,
Cheap & Out of Control e la serie First Person).
Come
scrive Pier Maria Bocchi nella sua presentazione, “la grandezza
di Errol Morris sta nel raccontare la weirdness
dell'esistenza, che sia vicina al baratro della morte oppure un
semplice buffetto all'umana normalità, con una forma che è
cinema prima che documentario. Pura immaginazione che dice la
realtà”.
La
rassegna di tutti i film di Morris verrà realizzata nel mese di
febbraio 2002, ma Filmmaker è felice di presentare venerdì 30
novembre un’anticipazione del programma con tre episodi della
rivoluzionaria serie televisiva First Person.
Proiezioni
presso Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, angolo via Tadino
- Milano
Ingresso
libero
info:
associazione Filmmaker Via Aosta, 2/C - 20155 Milano
tel.
02/3313411 fax 02/341193; e-mail fmkmi@tiscalinet.it - website:www.filmmakerfest.org
Ufficio
Stampa: GattoMatto - e-mail: gatttomattto@hotmail.com
- cell. 335.6641795 - 349.4304935
PROGRAMMA
Giovedì
29 novembre
Ore
19.30
Fuori Formato Nuove cenerentole e vecchi principi di Attilio
Azzola (Italia 2001, col. 13’), Desiderio di Francesco Gatti
(Italia 2001, col. 17’), Siamo tutti clandestini? di Paolo
Jamoletti (Italia 2001, col. 17’)
Ore 20.30 Paesaggi umani n. 2 La città e gli
occhi - Milano.01 di Francesca Marconi (Italia 2001, col. 14’)
Whisky, di via Nikolajevka di Federico Rizzo (Italia 2001, b/n e
col. 65’)
Ore 22.30 replica Paesaggi umani n. 2
Venerdì 30 novembre
Ore
19.15
Concorso internazionale Ralco di Esteban Larrain (Cile 2001, col.
62’)
Ore 20.30 omaggio a Errol Morris “First Person”
Stairway to Heaven (Usa 2000, col. 24’); The Killer Inside Me
(Usa 2000, col. 24’); I Dismember Mama (Usa 2000, col. 24’) Ore
22.30 Concorso internazionale Prvo smrtnd iskustvo (Prima
esperienza di morte) di Aida Begic (Bosnia/Italia 2001, col.
26’) La libertad di Lisandro Alonso (Argentina 2001, col. 73’)
35mm
Sabato 1 dicembre
Ore 15.30
replica Paesaggi umani n. 1 ore 17.30 Concorso internazionale Un
bel Ferragosto di Maurizio Iannelli, Michela GUberti (Italia 2001,
col. 44’) Asseman-e-rostam-âbad abri ast (Il cielo di Rostam-âbad
è nuvoloso) di Mohammad Jafari (Iran 2001, col. 29’)
Ore 19.00 Concorso internazionale Die Schöpfer
der Einkaufswelten (I creatori di centri commerciali) di Harun
Farocki (Germania 2001, col. 80’)
Ore 21.00 Forza Cani di Marina Spada (Italia
1001, col. 93’) ore 23.00 Forza Cani - replica
Domenica
2 dicembre
Ore 15.30
replica Paesaggi umani n. 2
Ore 17.30 Concorso internazionale I fantasisti di
Fleuid Video Crew (Italia 2000, b/n e col. 63’) Asuba de su
serbatoiu di Daniele Segre (Italia 2001, col. 61’)
Ore 19.30 Contadini del Mare di Vittorio de Seta
(Italia 1955, col. 10) 35mm, Histoire du soldat inconnu di Henri
Storck (Belgio 1932, b/n 10’) 35mm, En Kluven Vard di Arne
Sucksdorff (Svezia 1948, b/n 8’) 35mm
Ore 20.00 omaggio a Hartmut Bitomsky Das kino der
wind und die photographie (Germania 1991, b/n e col. 55’)
Ore 21.00 Concorso Zhi feiji (L’aeroplanino di
carta) di Zhao Liang, Fan Jun Yi (Cina 2001, col. 86’) ore 22.30
Concorso internazionale Trdnjava Evropa (Fortezza Europa) di
Zelemir Zilnik (Slovenia 2000, col. 81’)
Lunedì 3 dicembre
Ore 20.00 Concorso internazionale Ouvrières du monde
(Operaie del mondo) di Marie-France Collard (Belgio 2000, col.
53’). Béisbal di Giovanni Giommi, Antonio Cavallini (Italia
2001, b/n 54’)
Ore 22.00 Fuori Formato Fleur Bleue di Joseph Péaquin
(Italia 2001, col. 22’)
Ore 22.30 The Spectre of Hope – Salgado
incontra Berger di Paul Carlin (UK 2001, col. 51’)
Martedì 4 dicembre
Ore 20.00
Fuori Formato Dietro la luce di Alberto Bondio, Giorgio Bonecchi
Borgazzi, Manuela Taiana (Italia 2001, col. 37’), Sogni di
Monica Castiglioni (Italia 2001, col. 17’), Fatmir di Ermir Keta
(Italia 2001, col. 17’), A Bassa Soglia di Simone Pera (Italia
2001, col. 18’)
Ore 21.30 Premiazione Concorso Internazionale e
proiezione dei vincitori
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