Filmmaker č da sempre un festival che produce, a basso costo, film e video di autori esordienti o quasi.
Si tratta di un'iniziativa fortunata che ha contribuito a lanciare registi come Silvio Soldini (Pane e tulipani), Paolo Rosa (Il
mnemonista) e in anni recenti Giovanni Maderna (Questo č il giardino, premio opera prima a Venezia 99).
Quest'anno sono 7 i lavori prodotti: film e video, fiction e documentari, realizzati da giovani autori, esplorano ambienti e personaggi di Milano e della Lombardia, proponendo sguardi inediti sulla nostra realtą o costruendo storie che la illuminano da angolazioni sorprendenti.
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Tekla Taidelli propone con Sbocchi di vita un viaggio all'interno dei rave party clandestini, mentre la coppia Carella-Cognetti con Isbam getta uno sguardo curioso e forse partecipe dentro un'altra banda metropolitana. Pienamente milanesi anche i lavori di Mietta
Albertini, che riflette sulle stratificazioni della memoria accumulate da uno stabile di c.so Garibaldi, e quello di Giovanni Bognetti e Monica Castellano che hanno messo al centro della propria attenzione il tragitto della 90/91, linea di trasporti frequentatissima dagli abitanti della nostra cittą. Di taglio saggistico č invece il lavoro di Sabrina Foti che con Se tu sapessi... compone interviste e testimonianze attorno un progetto di esplorazione della femminilitą fuori dagli schemi.
Controverso e affascinante, un film che farą certamente discutere. Documentaristico con sorprendenti inserti fiction, č l'affascinante progetto di Christoph
Tassin, che riflette con molta luciditą sul senso del raccontare all'interno dell'attuale sistema della comunicazione, mentre decisamente narrativo č l'approccio di Paolo
Iamoletti, che ambienta in una diroccata cascina di Treviglio una storia di ordinaria disperazione.

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