DOC4
di Silvano Cavatorta
Continua l'indagine lungo quella linea di confine che corre tra la fiction e
il documentario, con una particolare attenzione ai nuovi giovani
autori e alle
più promettenti tendenze che si affacciano sulla scena.
Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare di
documentario. A un certo
punto ci si è persino illusi che i canali televisivi aprissero le loro
fauci a questo genere. Il termine documentario non ci soddisfa per quel tanto
di generico che contiene: il reportage televisivo è un documentario,
come lo è un film turistico. In altri paesi europei la scelta di fare
un documentario risponde spesso a un atteggiamento addirittura etico, e non
soffre di quei complessi di inferiorità nei confronti del
cinema di finzione
che inquinano il nostro modo di pensare. Nonostante questo
però, e nonostante
la scarsa sensibilità delle televisioni generaliste, in
Italia si è
fatta strada una produzione matura anche in quest'area , per meglio
dire, dell'area
del film saggio, termine al quale siamo affezionati sin dalla prima edizione
di 'DOC'.
Crediamo che la presenza degli autori italiani nella rassegna
(Silvio Soldini,
Giuseppe Baresi, Gianni Celati, Giorgio Garini, Alessandro Rossetto e alcuni
altri) sia una dimostrazione che caparbiamente si può
resistere, in attesa
di tempi migliori, anche nei momenti difficili.
Una particolare attenzione è da sempre riservata agli autori
che si sono
mossi con coraggio e indipendenza rispetto alle mode del momento.
Negli ultimi
anni abbiamo dedicato retrospettive a Vittorio De Seta, Chris
Marker, Paul Strand,
Alain Tanner. Quest'anno abbiamo aperto un capitolo dedicato a Johan van der
Keuken, autore olandese che ha al suo attivo poco meno di cinquanta
film, noto
in tutto il mondo eccetto che da noi. A integrazione delle opere
che manderà
in onda il canale tematico 'Planete', più o meno nello stesso periodo,
verrà presentata a Milano la sua prima retrospettiva
italiana, con supplemento
di seminario.
Il concorso internazionale 'Lavoro e temi sociali' ha riservato molte gradite
sorprese. Rispetto alla prima edizione, oltre a registrare un aumento delle
opere arrivate (duecentosessanta da ventisei paesi) è
migliorato di molto
il livello qualitativo dei lavori con una maggior presenza di film
di finzione.
Credo siano in molti a dovere un po' di gratitudine a Giulio Cingoli, al suo
lavoro e all'appoggio morale e materiale che ha distribuito a chi muoveva i
primi passi nel cinema a Milano tra gli anni '70 e '80. Ora che sta
per partire
l'ambizioso progetto di tradurre in un lungometraggio d'animazione il Juan
Padan e la discoverta de le Americhe di Dario Fo, ci sembrava
utile tracciare
un suo profilo attraverso l'attività multiforme che lo ha
caratterizzato
(animazioni, caroselli, sigle TV; documentari).
Ancora: 'Absolute beginners', concorso per giovanissimi filmmaker chiamati a
realizzare documentari e 'Alta Densità', rivolto invece a
giovani autori
di cortometraggi di taglio narrativo. Un modo di proseguire il
lavoro di scoperta
di nuovi talenti, iniziato nel lontano 1980 (eh sì
'Filmmaker' avrà
vent'anni nel duemila) con esiti più che discreti. Giovanni Maderna,
vincitore del Premio Opera Prima all'ultima edizione del Festival di Venezia,
Silvio Soldini, Carlo Mazzacurati, Maurizio Zaccaro, lo Studio Azzurro, sono
alcuni dei nomi che hanno mosso i primi passi presentando i loro
lavori a 'Filmmaker'.
....e last but not least, 'Fuori formato' una rassegna di lavori
difficilmente
catalogabili, ma tutti da vedere.
Buone visioni.
Concorso internazionale per
film e video sul tema lavoro e temi sociali
Dopo il successo della prima edizione
del concorso
(più di 200 film e video provenienti da 15 nazioni),
vinto da Sto lavorando? di Daniele Segre (1°
premio), da Nespatrené
di Miroslav Janek (Repubblica Ceca) e da Wasteland di Andrei
Schwartz (Germania), la seconda edizione vede una più
ampia risposta
in termini di adesione: circa 240 lavori da 26 nazioni.
E previsto un
primo premio
di 10.000.000 di lire, due secondi premi di 2,5 milioni
ciascuno, assegnati
da una giuria di esperti scelta da Filmmaker, che avrà il compito di
scegliere fra la rosa che risulterà da una necessaria preselezione in
corso.
Inoltre il canale tematico Planete della
piattaforma D+ ripropone il premio speciale a un giovane autore
italiano, assegnato lanno scorso a due giovani autrici di
Pisa, Chiara Baldassarri e Simonetta Della Croce.
Il concorso sul Lavoro e temi
sociali è organizzato in collaborazione con CGIL, CISL, UIL,
la Pastorale del Lavoro dell'Arcidiocesi di Milano, la Civica Scuola
di Cinema di Milano e con il sostegno di Regione Lombardia, Provincia
di Milano, Comune di Milano e dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri.

Retrospettiva dedicata al documentarista
olandese Johan
van der Keuken
Si tratta della prima retrospettiva italiana
dedicata al regista e fotografo olandese, senza dubbio fra i
più celebri nell'area del documentario creativo e uno dei
più interessanti autori di cinema non fiction a livello
internazionale.
Johan van der Keuken nasce ad Amsterdam nel 1938. Nel
1955 pubblica il suo primo album di fotografie "Nous avons 17
ans". Nel 56 siscrive allIDHEC. A partire dal
62 inizia un percorso parallelo di cinema e fotografia. Ad oggi
la sua opera cinematografica comprende più di 40 lavori.
I titoli selezionati per la retrospettiva cercheranno
di rappresentare le tappe più significative di
un'attività che dura da quarant'anni attraverso due filoni: il
film saggio e il film in prima persona. Tra i primi ricordiamo
Amsterdam Global Village, The Withe Castle, Flat
Jungle, I Love $; per quanto riguarda il diario The Way
South, The Filmmakers Holiday e il recentissimo Last
Words - My Sister Joke.
La retrospettiva è organizzata in
collaborazione con Planete: i film di Johan van der Keuker andranno
in onda anche sul canale via satellite, a partire dal 6 novembre.
Johan van der Keuker sarà a Milano durante il
Festival.

Workshop con Johan van der
Keuken
A completamento della retrospettiva Filmmaker
organizza un workshop con il regista olandese. Lunedì 29
novembre dalle ore 16 presso la sala Verde dell'Auditorium San Carlo
(corso Matteotti 14), van der Keuken proporrà un percorso
all'interno della sua produzione incrociando la visione di spezzoni
dei suoi lavori con riflessioni teorico-pratiche sul suo lavoro di
cineasta della realtà.
Il taglio del workshop è culturale, anche se i
giovani filmmaker e gli studenti di cinema sono considerati
interlocutori privilegiati della lezione.
Il workshop è a numero chiuso. Iscrizione
obbligatoria.
Le richieste d'iscrizione devono essere inviate a
Filmmaker
- via Aosta 2/C - 20155 Milano - tel
02.3313411 - fax 02.341193.

Presentazione dei lavori
realizzati da giovani autori che hanno partecipato a due progetti
produttivi elaborati da Filmmaker e promossi dalla Provincia di
Milano, Settore Cultura.
Absolute Beginners
5 video documentari realizzati da giovanissimi
autori che tentano di analizzare alcuni aspetti sociali, culturali ed
economici dell'area metropolitana milanese.
Alta densità
4 cortometraggi di fiction realizzati da giovani
autori affiancati da tutor scelti tra i professionisti della
produzione audiovisiva.

Omaggio a Giulio Cingoli
Giulio Cingoli
nasce ad Ancona nel 1927. Si trasferisce a Milano e comincia a
inventare sigle a cartoon, a produrre spot e cartoni animati per la
tv. Nel 1962 fonda lo Studio Orti che realizza cartoni animati, film
sperimentali e documentari: per anni è il cuore milanese del
cinema underground, punto di riferimento per compagnie teatrali,
sperimentalisti squattrinati, musicisti impegnati, artisti e
intellettuali in cerca di interlocutori. Successivamente, partecipa
alla nascita di Canale 5 e al rilancio della Terza Rete di Angelo
Guglielmi. Ora, a due passi dal Duemila, Cingoli è
entusiasticamente coinvolto nel ritorno al cinema e in tv
dellanimazione "made in Italy". E occupato nel
montaggio di un documentario sulla storia del cartoon in Italia, ma
soprattutto sta lavorando alla realizzazione del suo più
grande progetto, da poco presentato alle "Giornate del cinema
italiano" di Sorrento: un lungometraggio di animazione basato
sul Joan Padan di Dario Fo.

Fuori Formato
Sezione panoramica non competitiva per prodotti
nell'area del documentario d'autore, del film saggio e del film di
montaggio. All'interno di questa sezione si darà conto dello
stretto legame che esiste soprattutto nelle ultime generazioni di
fotografi, tra l'attività con la macchina fotografica, la
videocamera e la cinepresa. Tra gli altri presenteremo il film
Pop del celebre fotografo americano Joel Meyerowitz e Il
mondo di Luigi Ghirri, scritto e diretto da Gianni Celati.

Info:
Il festival è realizzato con la collaborazione ed il
sostegno del Dipartimento
dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, della
Direzione Generale Cultura della Regione Lombardia, del Settore Cultura e del
Settore Economia e Lavoro della Provincia di Milano, del settore
Sport e Giovani
- Progetto Giovani del Comune di Milano, del Programma Media della
Comunità
Europea, dei sindacati regionali CGIL, CISL, UIL, della Pastorale del Lavoro
e del Centre Culturel Français, del Goethe Institut, del
Consolato Olandese, dell'Holland Film, della Civica Scuola di Cinema di Milano e del
canale tematico Planete.
Proiezioni presso:
Auditoriun San Carlo, Corso Matteotti 14 - Milano
Ingresso con tessera lire 6.000
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2 - Milano
Ingresso libero
Ufficio Stampa:
Toni Aventino 0338.9746547, e-mail
mmartino@impulse.i
Giorgia Brianzoli 0335.6641795, e-mail
giagior@tiscalinet.it
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