Minnie Ferrara & associati
 

Via Nino Bixio 38, Milano
tel 02 2049138
minnie.ferrara@agora.it

Dopo l’esperienza come Presidente della Coop. INDIGENA, agenzia di promozione di un gruppo di autori e filmmakers indipendenti dell’area milanese e torinese (Bruno Bigoni, Paolo Rosa, Silvio Soldini, Kiko Stella, Giancarlo Soldi, Daniele Segre), la produttrice Minnie Ferrara fonda nel 1990 la società MINNIE FERRARA & ASSOCIATI. S.r.l. Tra le prime produzioni della società, Italia 90, lavori in corso, un video-film collettivo diretto da una “squadra” di 11 registi nel contesto dei Campionati Mondiali di Calcio. Produce in seguito alcuni video di teatrodanza premiati in Italia e in Europa, il lungometraggio Veleno di Bruno Bigoni, con il contributo dell’art.28 e in collaborazione con MEDIASET, e il lungometraggio Come si fa un Martini di Kiko Stella, prodotto in collaborazione con RAI CINEMA e uscito nella stagione 2001/2002. Ha realizzato numerosi documentari in collaborazione con Tele+ e vari istituzionali per diversi Enti.
Nel 2004 produce, in collaborazione con Medusa Film, il lungometraggio Provincia Meccanica di Stefano Mordini, unico film italiano in concorso alla Berlinale 2005. Da un paio di anni fornisce il supporto organizzativo all’Associazione “La Città del Cinema” (Museo del Cinema di Torino) per la circuitazione di eventi cinematografici in Europa e nel mondo.

Che cosa ti spinge a produrre documentari nel difficile scenario italiano?
Minnie Ferrara: A costo di sembrare naive, prima di tutto mi spinge la passione. Credo fortemente nel documentario, da quello più squisitamente "di creazione" a quello di forte impatto a livello politico-sociale. Mi piace la fase di sviluppo, in cui devi approfondire, sviscerare, ricercare, riflettere.
Mi piace la sua immediatezza quando si gira. E poi, è ovvio, a livello produttivo (soprattutto in termini di flessibilità di budget) il documentario è più facilmente gestibile del lungometraggio di finzione.

Quali sono i tuoi interlocutori quando stai iniziando un progetto? E nella fase finale?
I miei interlocutori dipendono ovviamente dal tipo di documentario che sto sviluppando. Nella mia storia, c'è una lunga collaborazione con gli enti locali e con alcune emittenti. Ma ci sono anche molte auto-produzioni che sono state vendute a lavoro ultimato o che hanno avuto una circuitazione prioritariamente non commerciale.

Hai avuto unesperienza di coproduzione? Con chi?
Non ho mai fatto coproduzioni, se parliamo dell'estero. Ho stretto numerosi accordi di coproduzione con altre società affini alla mia in termini di strategia e linea editoriale.