Retrospettiva ULRICH SEIDL
 

L’INFERNO VISTO DA VICINO
IL CINEMA DI ULRICH SEIDL


dal 29 novembre al 3 dicembre 2006
cinema Gnomo

Provocatorio, rischioso, spietato: il cinema di Ulrich Seidl non lascia mai indifferenti e non certo perché racconti storie sensazionali o ritragga personaggi fuori dal comune. L’unico grande soggetto dei film di Seidl è la normalità, osservata con occhio lucido e distante e inquadrata in composizioni geometriche dal fortissimo impatto visivo. I suoi lavori – documentari molto “impuri”, un film di finzione, spettacoli teatrali – lavorano intorno alla condizione dell’uomo contemporaneo, lasciato solo da Dio e dalle ideologie e animato da fantasmi interiori di ogni tipo. A proposito dei suoi film Werner Herzog ha dichiarato “Al cinema, non ho mai visto l’inferno tanto da vicino”.
Ulrich Seidl interverrà personalmente alla manifestazione, tenendo venerdì 1 dicembre un seminario.

La retrospettiva è a cura di Filmmaker in collaborazione con il Comune di Milano - Milano Cinema, con il Forum Austriaco di Cultura, Ministero degli Affari Esteri d’Austria e Associazione Doc/it

Mercoledì 29 Novembre

ore 19.00: Der Ball
(Il ballo, 1982, col. 50 min) 16mm (proiezione in video) v.o. sott. it.
A Horn, il ballo scolastico è l'evento mondano dell'anno. Seidl, che nella piccola città è cresciuto, riprende il momento in modo del tutto non ortodosso, svelando le frustrazioni e i conflitti di classe che si celano sotto il cerimoniale. Una scelta che gli costa l’espulsione dall’Austrian Film Academy.

ore 20.00: Canicola (Hundstage, 2001, col. 121 min) 35mm v. it.
Nelle strade che circondano Vienna le temperature stanno salendo: è il weekend più caldo dell'anno. Storie di quotidiana alienazione si incastrano in un film corale che molti critici hanno accostato ad America oggi di Altman. Nel suburbio si celebra una rappresentazione cinica e lugubre della piccola borghesia austriaca, piena di rancori soffocati e costellata di continue esplosioni di violenza. Primo film dichiaratamente di fiction di Seidl, vince il Gran premio della giuria al festival di Venezia 2001.

ore 22.30: Jesus, du weisst (Gesù, tu sai, 2003, col. 87 min) beta, v.o. sott. it.
Sorta di video-confessionale, il film raccoglie le preghiere e le conversazioni con Gesù di alcuni devoti. La signora Ahmat trascorre più tempo in chiesa che a casa, dove l'aspetta il marito paralizzato. Thomas, studente sulla ventina, rivela i suoi segreti, i fantasmi sessuali e il sogno di diventare un eroe. E la signora Bartel, professoressa di chimica in pensione, invoca poco cattolicamente la vendetta contro il marito fedifrago.


Giovedì 30 novembre

ore 20.00: Tierische Liebe

(Amore bestiale, 1995, col. 120 min) 35mm, v.o. sott. it.
Tutti vogliono bene ai propri animali, ma c'è qualcuno che si spinge davvero troppo oltre. I marginali che Seidl racconta con la sua macchina da presa non hanno in comune che l'amore per le bestie e un'insostenibile solitudine. Una delle rappresentazioni cinematografiche più forti e spietate della disperazione umana.

ore 22.30: Die Letzten Männer
(Gli ultimi uomini, 1994, col. 60 min) beta, v.o. sott. it.
Le donne austriache sono troppo emancipate per Karl S., un insegnante quarantacinquenne divorziato. La sua ricerca di una moglie ideale lo spinge a rivolgersi alle donne orientali. Filippine e tailandesi sono sottomesse e non mettono in discussione la leadership maschile, ma Karl ha bisogno di conferme e le sue ricognizioni si trasformano in un viaggio nei più riposti fantasmi maschili.


Venerdì 1 dicembre


ore 16.00: Workshop con Ulrich Siedl

(10 €, per iscrizioni: fmkmi@tiscali.it, 02 3313411)

ore 18.00: Good News: Von Kolporteuren, toten Hunden und anderen Wienern (Buone notizie: venditori di giornali, cani morti e altri viennesi; 1990, col. 126 min) 35mm, v.o. sott. it.
L'apertura dei confini orientali rivela la ristrettezza della nozione di ospitalità degli austriaci. Per raccontare i nuovi schiavi e i loro padroni il film segue le vicende del quotidiano “Strade di Vienna”: da una parte ci sono gli immigrati che vendono il giornale, dall’altra i cittadini austriaci che lo comprano per leggerlo a casa, tranquilli nei loro salotti.

ore 20.30 Zurlage (Lo stato della Nazione, 2002, col. 85 min) di Barbara Albert, Michael Glawogger, Ulric Seidl, Michael Sturminger. beta, v.o. sott. it.
Film a episodi firmato dai migliori registi austriaci di documentari: Michael Glawogger ripercorre i confini del paese, Barbara Albert si concentra sulla condizione della donna e Michael Sturminger segue un popolare programma tv. Il lavoro di Ulrich Seidl, spezzato in diverse parti, è il ritratto, grottesco e straziante, di un uomo che vive recluso dietro il cancello della sua villa, preda di un gorgo di paranoie razziste. Violare i confini dell'intimità domestica per il regista ha il senso di penetrare nell'inconscio collettivo di un paese scosso da feroci sensi di colpa e sedotto dalla retorica populista di Jörg Haider.

ore 22.00: Mit Verlust ist zu rechnen
(Una perdita è da mettere in conto, 1992, col. 118 min) 35mm, v.o. sott. it.
Inverno 1992, frontiera austro-ceca. Josef Paur si rende conto che le provviste lasciategli dalla moglie morta un anno prima si stanno esaurendo e va in cerca di una nuova compagna. Dall’altra parte del confine Paula Hutterova vive, rosa dai rimpianti, insieme ai suoi cani in una piccola casa senza acqua corrente. Tutto sommato una buona occasione per Josef.


Sabato 2 dicembre


ore 18.00: Bilder einer Ausstellung

(Quadri di un’esposizione, 1995, col. 45 min.) beta, v.o. sott. it.
L'osservazione di un quadro astratto induce la gente comune a esprimere giudizi stravaganti e sempre lontanissimi da quelli prodotti dai critici e dagli addetti ai lavori. Questa contrapposizione viene usata di Siedl per mettere in ridicolo le istituzioni della moderna critica d'arte, ma soprattutto per svelare la persistenza di enormi differenza di classe e di cultura.

ore 19.00: Spass ohne Grenzen
(Divertimento senza limiti, 1998, col. 45 min.) beta, v.o. sott. it.
Sguardo analitico e allo stesso tempo ironico sulle persone per cui un parco di divertimento è più reale della vita stessa. Al centro del film la signora Spohler-Claussen di Hannover, la quale ha messo la sua vita intera al servizio dell’Europa Park, il più grande della Germania.

ore 20.00: Models
(Modelle, 1999, col. 118 min) 35mm, v.o. sott. it.
Lisa, Tanya e Vivian sono tre giovani modelle emancipate e ambiziose, pronte a tutto pur di comparire sulla copertina di un magazine. Davanti alla macchina di Seidl raccontano il lavoro, il sesso, le abitudini quotidiane. Un film che forza i confini del documentario e che, nell’interrogarsi sul senso delle immagini, rischia consapevolmente di oltrepassare la linea che divide osservazione e sfruttamento.

ore 22.30: Der Busenfreund
(L’amico dei seni, 1997, col. 60 min.) beta, v.o. sott. it.
A quarant’anni suonati, Renato vive ancora con la madre. Insegnante di matematica, coltiva una vera passione per i seni trigonometrici e per quelli delle donne. La sua ossessione è Senta Berger, attrice austriaca dall’aspetto materno e dal “seno perfetto” che Renato ritiene largamente sottovalutata.


Domenica 3 dicembre


ore 16.00: Tierische Liebe
(replica)
ore 18.15: Models (replica)
ore 20.30: Jesus, du weisst (replica)
ore 22.15: Canicola (replica)


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Cinema Gnomo
Via Lanzone, 30/A (Vicolo Sant’Agostino)
20123 MILANO – Tel. 02. 804125
Mezzi pubblici MM1, MM2, 94, 50, 58, 14, 2
Ingresso valido per tutte le proiezioni della giornata € 4,10 – ridotto € 2,60
Tessera annuale obbligatoria € 2,60
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