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LA FATICA DEL BENE E DEL MALE
IL CINEMA DEI FRATELLI DARDENNE
dal 30 Novembre al 4 Dicembre 2005
Cinema Gnomo, Via Lanzone 30/a
La seconda Palma d’oro della carriera – assegnata a Cannes 2005 per L’enfant – ha fatto di Luc e Jean-Pierre Dardenne delle star del cinema d’autore europeo. Ma è almeno dal 1996, quando esce La promesse, che quello dei due fratelli belgi è riconosciuto come un modello di moderno cinema sociale. Realisti nelle ambientazioni e nella definizione dei personaggi, i loro film disegnano dilemmi morali la cui esemplare chiarezza si scontra con le difficoltà oggettive della soluzione. Il rapporto fra i padri e i figli, centrale in tutti i film, è il punto di snodo di una riflessione profonda e coinvolgente la cui interpretazione finale tocca sempre agli spettatori.
La retrospettiva di Filmmaker presenta tutti i lavori dei due fratelli (con l’esclusione di Le chant du rossignol, andato perduto), mettendo in evidenza l’importanza della pratica documentaristica coltivata per tutti gli anni ’80, nella definizione della poetica della maturità. Nel mese di dicembre verrà presentata al Museo del cinema di Torino.
La retrospettiva è organizzata in collaborazione con il Consolato Onorario del Belgio a Milano, l’Ufficio Belga per il turismo, Fortis Bank, CGRI – Service culturel, Derives, Les Films du Fleuve
Mercoledì 30 Novembre
Presso l’Espace de projection – Le Centre culturel français de Milan
C.so Magenta 63 - Milano
Ore 15.00 Workshop con Luc e Jean-Pierre Dardenne
Iscrizione obbligatoria 10 euro
Per info: Associazione Filmmaker tel 023313411 – e-mail fmkmi@tiscali.it
Ore 20.00: Lorsque le bateau de Leon M. descendit la Meuse pour la premiere fois (Bel 1979, b/n 40’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne - video – v.o. sott. it.
Dal 16 dicembre 1960 al 22 gennaio 1961, il Belgio ha vissuto quello che la storia ha definito "lo sciopero del secolo”. Produzione di carbone e di acciaio ferme, traffico ferroviario e marittimo paralizzato, settori pubblici chiusi, atti di sabotaggio… Nel film la testimonianza di un vecchio militante, Léon M, ricostruisce il movimento dell’inverno 1960.
Ore 21.00: Proiezione ad inviti
Ore 23.00: Pour que la guerre s'acheve, les murs devraient s'ecrouler – Le jornal (Be 1980, col. 42’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne – video – v.o. sott. it.
Documentario sul giornale clandestino che gli operai della Cockerill hanno realizzato e diffuso tra il 1961 e il 1969. Al centro la testimonianza di uno dei suoi anziani e militanti, Edmond G. licenziato proprio perché impegnato nell’impresa.
Giovedì 1 dicembre
Ore 19.00: Lorsque le bateau de Leon M. descendit la Meuse pour la premiere fois (replica)
Ore 20.00: Je pense a vous (Bel/Fr/Lux 1992, col. 85’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, Robin Renucci, Fabienne Babe, Tolsti - 35mm – v.o. sott. it.
Belgio 1980. L’intera regione di Seraing sprofonda in una gravissima crisi industriale. Quando anche l’ultima fabbrica rimasta in attività, minaccia la chiusura, gli operai entrano in sciopero, ma la negoziazione non va a buon fine. Fabrizio, 35 anni, è uno dei primi a rimanere a casa; la sua situazione si fa difficile, ma rifiuta alcune offerte di lavoro poco qualificato ed entra in una crisi profonda.
Ore 22.00: R... ne répond plus (Bel 1981, col. 52’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne – video – v.o. sott. it.
Documentario inchiesta sulle radio libere in Europa. Per tre mesi davanti all’obiettivo dei Dardenne passano radio libere, locali e private di Belgio, Francia, Italia, Svizzera e Germania. Intervista volanti interrogano i cittadini d’Europa su un fenomeno allora agli albori.
Ore 23.00 Leçons d'une université volante (Bel 1982, col. 5x9’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne – video – v.o. sott. it.
Cinque emigrati polacchi, cinque testimonianze. Il primo ha lasciato la Polonia negli anni ’30 per scappare al nazismo, il secondo dopo la seconda guerra mondiale in seguito all’arrivo dei comunisti, il terzo è uno studente sfuggito alla recrudescenza antisemita del 1968 e il quarto un insegnante espatriato nel 1976; l’ultimo ha abbandonato la patria in corrispondenza del colpo di stato di Jaruzelski nel 1981.
Venerdì 2 dicembre
19.00: Pour que la guerre s'acheve, les murs devraient s'ecrouler – Le jornal (replica)
Ore 20.00: Rosetta (Fr/Bel 1999, col. 90’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, con Emilie Dequenne, Fabrizio Rongione, Anne Yernnaux - 35mm
Quando viene licenziata, Rosetta vede andare in frantumi le poche precarie certezze della sua vita e per non soccombere non esita a tradire l’unica persona che aveva espresso umana solidarietà nei suoi confronti. La macchina da presa non cessa mai di interrogare lo sguardo di Emilie Dequenne, ma il film non offre risposte né consolazione.
Palma d’oro a Cannes ‘99.
Ore 22.00 Il court... il court le monde (Be 1987, 10’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, con John Dobrynine, Carmela Locantore, Chrietian Maillet - 35mm – v.o. sott. it.
John, regista televisivo, sta preparando una trasmissione sulla velocità. Mentre corre a casa per aspettare la compagna Sonia che rientra da New York, il produttore modifica il montaggio correggendo la parte in cui Marinetti viene accusato di fascismo. Nel momento in cui John viene informato telefonicamente dell’accaduto, dalla strada giunge il rumore di un incidente: Sofia nella foga di annunciargli la sua maternità ha investito un pedone.
Regard Jonathan/Jean Louvet, son oeuvre (Be 1983, b/n e col. 56’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne - video – v.o. sott. it.
Documentario sull’opera del drammaturgo vallone di Jean Louvet, fondatore negli anni ’60, del Teatro Proletario de La Louvière. Il film accosta un’intervista a Louvet, immagini d’archivio sul movimento degli anni ’60 e alcune scene di un boxeur che combatte solo sul ring. Il tutto scandito da alcuni estratti della pièce “Conversation en Walloine” dello stesso Louvet.
Sabato 3 dicembre
17.30: Regard Jonathan/Jean Louvet, son oeuvre (replica)
Ore 18.30: Leçons d'une université volante (replica)
Ore 20.00: Il figlio (Le Fils, Bel/Fra 2002, col. 103’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, con Olivier Gourmet, Mornag Marinne, Isabella Soupart - 35mm
Un falegname accoglie nel suo laboratorio il ragazzo che sei anni prima ha ucciso suo figlio. La tensione tra i due cresce in modo intollerabile, fino a un drammatico scioglimento. Un film di corpi ripresi a distanza ravvicinata, di azioni e di poche parole, una laica via crucis che mette lo spettatore davanti a un’incomprensibile e concretissima manifestazione del Male.
Ore 22.00: Falsch (Be 1986, col. 85’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, con Jacqueline Bollen, Nicole Colchat, Christian Crahay - 35mm – v.o. sott. it.
Un aereo atterra in un aeroporto di campagna. Scende un solo passeggero, Joe, accolto da Lili, la sua fidanzata tedesca. Nella hall, tra i diversi membri della famiglia di Joe si scatena una tormentata resa dei conti che ritorna continuamente sul 1933, anno dell’ascesa di Hitler e dell’inizio delle persecuzioni antisemite.
Tratto dall’ultima piéce scritta dal belga René Kalinski, da cui eredita i modi dello psicodramma antinaturalistico, Falsch è il primo film di finzione dei Dardenne.
Domenica 4 dicembre
Ore 16.00: La promesse (Fr/Bel/Lux/Tun 1996, col. 93’) di Luc e Jean-Pierre Dardenne, con Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Assita Ouedraogo - 35mm
Il quattordicenne Igor lavora con il padre, uno spregiudicato trafficante di manodopera clandestina. Quando l’amico Amidou cade dal ponteggio, Igor decide di onorare la promessa fatta, anche se questo significa tradire il padre e i suoi insegnamenti. Il film che rivela al grande pubblico i fratelli Dardenne è un romanzo di formazione forte ed emozionante, che colpisce proprio per la sua chiave antispettacolare.
Ore 18.00: Rosetta (replica)
Ore 20.00: Il figlio (replica)
Ore 22.00: R... ne répond plus (replica)
PROIEZIONI:
Cinema Gnomo, Via Lanzone 30/a Milano. Tel. 02.804125
Ingresso con tessera (2,6 euro ) più biglietto (4 euro)
Ingresso: euro 4,10 tessera: euro 2,60
info: associazione Filmmaker Via Aosta, 2/A - 20155 Milano
tel +39.02.3313411 – fax +39.02.341193
e-mail: fmkmi@tiscali.it – www.filmmakerfest.org
ufficio stampa: Aigor(Cristina Mezzadri-Regina Tronconi) e Maria Silvia Fiengo
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